martedì 25 marzo 2014

Siglato in Regione il protocollo "Donne e media". Tra le firme anche quella del GUS Emilia Romagna

Pari opportunità. Siglato in Regione il protocollo "Donne e media". La soddisfazione dei firmatari. Bortolazzi: "Aspettiamoci buone pratiche e l'avvio di un cambiamento culturale". Cosenza: "Un punto di partenza per il coinvolgimento di sempre più soggetti per incrementare la rappresentazione di tutti i generi"
Bologna – Promuovere un’informazione sempre più rispettosa del genere femminile. E’ questo l’obiettivo di fondo del Protocollo d’intesa su “Donne e media” firmato oggi in Regione dall’assessore regionale alle Pari Opportunità Donatella Bortolazzi, dalla presidente del Corecom Giovanna Cosenza e dai rappresentanti del Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna, di Odg, Fnsi, Aser, Aeranti-Corallo, Associazione Tv locali-Frt, Giulia Emilia-Romagna, Master in Giornalismo e Scuola superiore di giornalismo.
Alla base del documento: la promozione di un’immagine equilibrata e plurale di donne e uomini, che contrasti gli stereotipi di genere nei media e favorisca la conoscenza e la diffusione dei principi di uguaglianza, pari opportunità e valorizzazione delle differenze.
“Ogni parola di questo protocollo, ogni sua frase - ha sottolineato Bortolazzi - è stata valutata attentamente per dare a tutti i suoi contenuti fin da subito un carattere concreto. Ora aspettiamoci buone pratiche e l’avvio di un cambiamento culturale”.
“Quasi due anni di lavoro sono alla base di questo protocollo - ha spiegato Cosenza - al quale tutti i firmatari hanno collaborato con una attività comune. E’ un punto di arrivo ma anche un punto di partenza per il coinvolgimento di sempre più soggetti per incrementare la rappresentazione di tutti i generi”.

I firmatari, che hanno espresso soddisfazione per il lavoro fatto, intendono “svolgere un ruolo fondamentale nella promozione di quei cambiamenti culturali necessari a contrastare discriminazioni e pregiudizi legati agli stereotipi di genere, favorendo in tal modo anche il contrasto alla violenza di genere che da essi trae alimento. Pertanto - si legge nel testo - le parti contraenti convengono nell’individuare nella comunicazione responsabile e nella sensibilizzazione degli operatori e delle operatrici i principali strumenti che possano contribuire all’abbattimento degli stereotipi di genere e a sviluppare il rispetto delle identità di donne e uomini in modo coerente con l’evoluzione dei ruoli di genere nella società”.
Tutti i firmatari si impegnano, in base alle rispettive competenze, a promuovere una comunicazione sempre più attenta alla valorizzazione dell’identità di genere e a sensibilizzare il territorio regionale sul tema degli stereotipi di genere e sulla necessità di non trasmettere messaggi discriminatori, offensivi o degradanti. Il protocollo e i suoi obiettivi sono sostenuti anche dalla Rai che contribuirà all’approfondimento dei temi in esso contenuti.
Strumento di attuazione del protocollo e dei suoi obiettivi: il Comitato paritetico composto da rappresentanti dei sottoscrittori che si occuperà di promuovere le attività previste nell’intesa e di monitorarne i risultati. Il comitato sarà presieduto dal presidente del Corecom.




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