martedì 23 aprile 2019

Giornata mondiale della libertà d'informazione il 2 e 3 maggio



Giornata mondiale della libertà d'informazione.
48 ore di mobilitazioni in tutta Italia.
In particolare, il 2 maggio manifestazione a Trento


e il 3 maggio, insieme a Usigrai, NoBavaglio
e tutte le realtà e le persone che vorranno aderire,
a Roma con un presidio dalle 12 sotto l'Ambasciata di Malta. 


19.4.2019 - Minacce di morte, insulti, aggressioni ai cronisti, taglio di fondi pubblici ai media che garantiscono la trasparenza delle istituzioni e che rappresentano voci libere, giornaliste e giornalisti uccisi nell'Europa che dovrebbe essere la culla dei diritti e della protezione dei più deboli; hatespeech e false notizie che riempiono web e social e distorcono la consapevolezza dei cittadini. E proprio nelle ultime ore è giunta la notizia di una giovane collega, Lyra McKee, uccisa a colpi di arma da fuoco durante dei disordini a Derry, in Irlanda del Nord. Un assassinio che, purtroppo, dimostra ancora una volta quanto siano esposti cronisti e croniste che vogliono testimoniare la realtà che ci circonda. Questo è, in sintesi, lo scenario con cui facciamo i conti tutti i giorni, difendendo il diritto delle persone ad essere informate correttamente e il diritto-dovere dei giornalisti a informare.

Per tutti questi motivi, abbiamo dedicato quarantotto ore di mobilitazioni in tutta Italia. In particolare, tra i vari eventi in preparazione, il 2 maggio saremo a Trento con il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige; e il 3 maggio, Giornata mondiale della libertà d'informazione, insieme a Usigrai, NoBavaglio e tutte le realtà e le persone che vorranno aderire, saremo a Roma con un presidio dalle 12 sotto l'Ambasciata di Malta, per ricordare Daphne Caruana Galizia, Jan Kuciak, Victoria Marinova, che ancora non hanno avuto verità e giustizia, per la libertà di stampa in Turchia, per dire no a minacce e aggressioni, verbali e non, contro croniste e cronisti. Ricorderemo Massimo Bordin e chiederemo ancora una volta che Radio Radicale sia messa nelle condizioni di continuare a garantire la trasparenza di quanto accade nei palazzi delle istituzioni.

Saranno presenti Caroline Muscat, giornalista maltese amica e collega di Daphne Caruana, Jan Krempasky, cronista slovacco collega di Kuciak, Asmae Dachan, giornalista e scrittrice siriana, e Fazila Mat, ricercatrice turca dell'Osservatorio Balcani Caucaso. Ci sarà anche una iniziativa nelle scuole di Roma e del Lazio con la Rete NoBavaglio.

Nel pomeriggio, dalle 16, nella sede della Fnsi, in corso Vittorio Emanuele II, si terrà l'incontro sulla Carta di Assisi, manifesto per un linguaggio e una informazione corretti e responsabili. Interverranno, tra gli altri, Paola Spadari, presidente Odg Lazio, padre Enzo Fortunato, portavoce del Sacro Convento di San Francesco di Assisi, padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di San Francesco di Assisi, padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà cattolica, Saleh Ramadan, Imam della Grande Moschea di Roma, Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Giuseppe Giulietti, presidente Fnsi, Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai, Paolo Borrometi, presidente Articolo 21, Marino Bisso, presidente NoBavaglio, Riccardo Cristiano, Associazione Amici di Padre Dall'Oglio. Coordina Roberto Natale, direttore del Comitato scientifico di Articolo 21. (www.fnsi.it)



Seminario FPC a Bologna sulla comunicazione della filiera agroalimentare



Seminario FPC

Comunicare la filiera agroalimentare e il ruolo della cooperazione  tra analisi, dati e fake news

Data  03/05/2019

ATTENZIONE: DALLE 9:00 ALLE 9:30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI. Per una corretta informazione, fondamentale è il rispetto delle norme etiche da parte del produttore e della deontologia propria del giornalista specializzato nell’informazione di settore, con particolare riferimento al ruolo della cooperazione nella filiera agroalimentare italiana ed emiliano-romagnola.

RELATORI: 
Denis Pantini (giornalista e ricercatore Nomisma),
Paolo Bono (responsabile Confcooperative FedAgriPesca Emilia-Romagna), 
Lisa Bellocchi (giornalista e presidente Arga), 
Ilaria Vesentini (giornalista Sole24Ore).


Durata ore   4 h
Numero Crediti  4
Ora inizio   9:30
Ora fine     13:30

Intestazione Sede
Presso Sala Bersani - Palazzo della Cooperazione
Via Calzoni, 1/3    Bologna

Min Partecipanti   20
Max Partecipanti   99








Seminario FPC a Bologna sulle operazioni all'estero dell'Esercito Italiano



Seminario FPC
Le operazioni all'estero dell'Esercito Italiano come strumento
 di politica estera e di sicurezza


Data   03/05/2019


ATTENZIONE: DALLE 17:30 ALLE 18:00 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI.
 Illustrazione delle operazioni all’estero delle Forze Armate, con particolare riferimento all’Esercito Italiano, in sistema con le altre iniziative politico diplomatiche dell’Italia. Dalle esperienze di qualificati operatori provenienti dal mondo diplomatico, militare e del giornalismo, raccontare le operazioni all’estero dell’Esercito, raccordandole alle molteplici forme con cui viene esercitata l’azione diplomatica e la politica di sicurezza.

RELATORI: 
Toni Capuozzo (giornalista MEDIASET, inviato di guerra, scrittore), 
Guido Lenzi (Ambasciatore, già Rappresentante Permanente all’OSCE, docente UNIBO),
Antonio Li Gobbi (Generale C.A.(ris.) e Presidente del Centro Studi “Gen. Bernardini”). 
Modera l’incontro  Gianandrea Gaiani (scrittore, opinionista, direttore responsabile di Analisi Difesa).

Durata ore   2 h
Numero Crediti   2
Ora inizio   18:00
Ora fine      20:00

Sede
Presso il Circolo Ufficiali dell'Esercito di Bologna
Via Marsala 12    Bologna
  
Min Partecipanti    20
Max Partecipanti   40






La Consulta boccia l'applicazione del contratto giornalistico negli uffici stampa della Regione Friuli Venezia Giulia



La Corte Costituzionale ha bocciato l’applicazione del contratto di lavoro giornalistico negli uffici stampa della Regione Friuli Venezia Giulia e negli enti del comparto unico regionale, comprese le aziende sanitarie.
 La sentenza dichiara l’illegittimità costituzionale della norma che, in attesa della definizione del contratto per chi si occupa d’informazione nelle pubbliche amministrazioni, prevedeva l’applicazione del contratto giornalistico, invece di quello del pubblico impiego, ai redattori che lavorano nel comparto regionale. 
La norma è prevista all’articolo 1 della legge regionale 5 del 2018, quella per il sostegno e la valorizzazione del sistema informativo regionale, ed è stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri davanti alla Consulta che l’ha giudicata illegittima per una serie di motivi
Perché – stando al ragionamento del Governo - determina una disparità di trattamento tra dipendenti pubblici; perché contrasta con il principio generale che affida alla contrattazione collettiva il trattamento economico dei dipendenti pubblici privatizzati; e, infine, perché non sono possibili deroghe neanche in via provvisoria. La Regione ha tentato di far valere la competenza primaria che la Costituzione le riconosce in materia di ordinamento degli uffici e nello stato giuridico ed economico del personale, ma la Corte Costituzionale ha ritenuto fondate le tesi dello Stato.          (da ilfriuli.it) 

(Sentenza depositata e pubblicata sulla G.U.  l'11/04/2019)
L’Ordine regionale dei giornalisti e l’Assostampa Fvg prendono atto della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la norma della legge regionale 5/2018 con la quale si prevedeva, in attesa della definizione del contratto per chi si occupa dell’informazione nelle pubbliche amministrazioni, l’applicazione del contratto giornalistico ai colleghi in servizio presso gli uffici stampa delle amministrazioni del comparto unico del Friuli Venezia Giulia e degli enti del servizio sanitario regionale. 
Con questa norma il Consiglio regionale, su sollecitazione proprio dell’Ordine e del sindacato, aveva inteso porre sullo stesso piano i colleghi assunti presso le testate giornalistiche e quelli degli uffici stampa degli enti locali in considerazione delle competenze primarie della nostra Regione in materia di personale e di ordinamento degli enti locali. Chiusa non senza rammarico questa partita, OdG e Assostampa chiedono ora all’amministrazione regionale di procedere quanto prima alle conseguenti modifiche della legge 5 e alla definizione del regolamento attuativo per rendere pienamente operativo il provvedimento a sostegno dell’intera informazione regionale.  Assicurazioni in tal senso sono venute recentemente dall’assessore agli Enti Locali, Pierpaolo Roberti, al quale gli enti di categoria hanno assicurato la massima collaborazione.  OdG e Assostampa sollecitano inoltre la Regione ad aprire quanto prima con il sindacato una trattativa sulla definizione del contratto dei giornalisti del comparto unico, sempre in considerazione delle già citate competenze primarie in materia del Friuli Venezia Giulia.

La scomparsa di Gino Falleri, storico fondatore del Gus


È morto a Roma, all'età di 92 anni, Gino Falleri, vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e presidente del Gus (Gruppo giornalisti uffici stampa).
Il giornalista Gino Falleri (Foto: twitter)
Nato a Mercatello sul Metauro, in provincia di Pesaro-Urbino, l'8 luglio 1926, laureato in Giurisprudenza, era iscritto nell'elenco pubblicisti dell'Ordine dei giornalisti del Lazio dal 1957. Dopo gli inizi al Messaggero, ha lavorato per Momento Sera, Il Giornale d'Italia, Italia Sera, l'Opinione, Il Globo, l'agenzia di stampa Asca ed il Gr2 della Rai. È stato anche direttore di TeleTerni (1974-1977), capo ufficio stampa dell'Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni (1971-1982) e consulente per i media del direttore generale dell'Ispesl fino al 31 dicembre 1988. È stato anche addetto stampa del presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sulla cooperazione (1994-1995).

Nella sua carriera ampio spazio ha avuto l'impegno negli organismi associativi e istituzionali dei giornalisti. E' stato segretario generale aggiunto della Fnsi e membro della Giunta Esecutiva (1974-1976, 1978-1984 e 2007-2011), dal 1987 era presidente del Gruppo giornalisti uffici stampa e presidente dell'Unione giornalisti per l'Europa federale. 

18 marzo 2019 (ANSA).