giovedì 14 marzo 2019

Tra ANCI regionale, Ordine dei Giornalisti, Aser e Gus siglato un protocollo per gli uffici stampa dei Comuni


Procedure uniformi di reclutamento, contributi previdenziali, commissioni esaminatrici integrate da un giornalista, formazione professionale: sono alcuni temi trattati nel protocollo regionale sugli uffici stampa comunali, sottoscritto oggi dai Presidenti emiliano-romagnoli di ANCI, Michele de Pascale, Ordine dei giornalisti, Giovanni Rossi, ASER (il sindacato unitario),Serena Bersani, e Gruppo Uffici Stampa (GUS), Stefano Gruppuso 
Erano presenti Fabrizio Matteucci, Direttore Anci regionale, e Fabrizio Piccinini, consigliere FNSI.

            L’intesa è frutto della collaborazione avviata dagli organismi di categoria con il nuovo Presidente di Anci Emilia-Romagna, « nel solco del pluriennale rapporto fra gli organismi nazionali delle parti », che si è concretizzato in vari protocolli, in particolare quelli Anci-Odg del 2016 e Anci-Fnsi del 2017, qui ripresi e potenziati.

« Firmiamo oggi un protocollo molto importante – dichiara de Pascale – che impegna i comuni al rispetto delle norme e delle procedure alla base della costituzione dell’Ufficio Stampa e delle figure professionali che lo costituiscono. Il ruolo dei giornalisti nella diffusione delle informazioni provenienti dai comuni è fondamentale, poiché contribuisce a garantire il diritto di tutti i cittadini di essere informati sulle iniziative dell’ente, nel pieno rispetto della trasparenza e all’insegna della deontologia professionale».

« Migliorare la professionalità negli uffici stampa pubblici – sottolinea Rossi– e rispettare doveri e diritti degli addetti e degli enti, non è una questione settoriale ma di interesse generale, tanto degli amministratori come dei cittadini contribuenti, che sono anche lettori ed elettori ».

Per Bersani è « un passo importante perché sancisce l’impegno condiviso di suggerire qualche buona pratica in un settore cruciale della comunicazione giornalistica finora lasciato all’arbitrio delle singole amministrazioni e ancora poco attento alle professionalità necessarie. »

Secondo Gruppuso « con questo protocollo gli addetti stampa degli enti locali potranno beneficiare di canali di informazione e formazione col mondo più ampio degli uffici stampa il che contribuirà ad una loro ulteriore qualificazione professionale. »

Nell’occasione, Ordine, Aser e Gus hanno ribadito all’Anci la disponibilità a fornire assistenza gratuita agli Enti locali su questi temi.
Il protocollo, di durata triennale, è uno dei primi firmati congiuntamente dalle tre parti (Anci, Ordine e sindacato giornalisti): in altre regioni infatti esistono accordi bilaterali (o con l’Ordine o con l’associazione stampa), che spesso riprendono solo il relativo protocollo nazionale.
Il testo sarà ora mandato da Anci ai 310 Comuni associati in regione, oltre che scaricabile dai siti Internet degli organismi firmatari. Nei mesi scorsi, erano stati inviati a tutti i Sindaci linee guida generali e bandi tipo per la selezione dei giornalisti: le parti stanno ora lavorando a un corso di formazione, con esperti Anci e crediti ordinistici, da ripetere in varie province, dedicato in particolare agli addetti-stampa, ma rivolto anche ai cronisti che seguono le amministrazioni comunali.
Bologna, 12 marzo 2019







Corso FPC a Bologna: minorenni fuori famiglia e informazione.



Minorenni fuori famiglia e informazione. La Carta di Treviso e la tutela delle persone di minore età


 Bologna  29 marzo 2019                                                  Corsi FPC Crediti: 6 DEONTOLOGICI


ISCRIZIONI APERTE DAL 21 FEBBRAIO
L’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e la Fondazione dell’Ordine
in collaborazione con associazione Agevolando
venerdì 29 marzo 2019
presso Auditorium – Villaggio del Fanciullo
via Scipione dal Ferro, 4 – BOLOGNA
PROGRAMMA
8,30 – 9,00 Registrazione dei partecipanti
9,00 – 13,00 Relazioni:
·       La Carta di Treviso e i principi deontologici per la tutela dei minorenni
Michelangelo Bucci (consigliere Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna)
Clede Garavini (Garante dell’infanzia, Regione Emilia-Romagna)

·       Il mondo dell’accoglienza fuori famiglia: tra luoghi comuni e realtà
Federico Zullo (presidente Agevolando)
Enrico Moretti (analista)

·       Un focus sui minori non accompagnati
Luca Attanasio (giornalista freelance, collabora con 
RepubblicaLimes, Radio Vaticana (sezione italiana e inglese), Famiglia CristianaAvvenire e con il programma “La storia siamo noi”)

·       Testimonianze di un giovane cresciuto “fuori famiglia” e di un minore non accompagnato

·       L’informazione che (non) ci piace
Cecilia Dante e i ragazzi del Care leavers network Italia

Modera Mariano Bottaccio (giornalista, responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione CNCA)
POSTI DISPONIBILI: 50                       EVENTO GRATUITO

mercoledì 27 febbraio 2019

Congresso FNSI, rivedere il regolamento dei Gruppi di specializzazione



UNAGA
Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio
 Foreste Pesca Energie Rinnovabili
"Gruppo di specializzazione della FNSI
(Federazione Nazionale Stampa Italiana)"




LA RACCOMANDAZIONE DI UNAGA
 AL XXVIII CONGRESSO DELLA FNSI 


Efrem Tassinato, ha portato al Congresso della FNSI una raccomandazione inerente l’aggiornamento del regolamento dei Gruppi di Specializzazione. Il Congresso, non avendo finalità statutaria, l’ha comunque demandata all’esame della prima riunione della Giunta nazionale della FNSI. Eccone il testo integrale. 

Raccomandazione a rivedere la normativa statutaria riferita ai Gruppi di specializzazione della FNSI: testo approvato all’unanimità dalla Giunta dell’UNAGA riunita a Roma il 1 febbraio 2019. Fino dagli anni ’60 del secolo scorso, la FNSI intuì l’importanza delle specializzazioni e istituì i Gruppi ai quali si possono iscrivere i colleghi che, nell’ambito della disciplina sindacale, forniscono “una prevalente prestazione professionale specifica e omogenea in particolari settori dell’attività giornalistica” (articolo 46 del Regolamento al vigente Statuto). 

Gli scopi dei Gruppi sono di “sostenere le iniziative della Federazione e delle Associazioni Regionali a difesa dei principi del patto federativo e di tutela della dignità professionale anche a mezzo della corretta applicazione del Contratto nazionale del lavoro giornalistico” e di “promuovere l’aggiornamento tecnico-professionale degli iscritti e il loro arricchimento culturale” (idem). A tanti anni di distanza, la professione è progressivamente e radicalmente mutata, il lavoro giornalistico si è precarizzato e tante testate si sono estinte anche per effetto della rivoluzione digitale. Esempio eclatante le riviste dell’agroalimentare e dell’ambiente che, da oltre duemila alla fine del secolo scorso, si sono ridotte a meno di un centinaio. 

Le specializzazioni possono rappresentare oggi, anche per effetto della formazione permanente obbligatoria che vede il Sindacato ente terzo accreditato, un veicolo per consentire a tanti colleghi, soprattutto ai più giovani e a coloro che hanno perso il posto di lavoro, di rientrare attraverso l’acquisizione di nuove competenze. 

Il Congresso della FNSI impegna la nuova Giunta federale a rivedere il regolamento dei Gruppi di specializzazione

Per consentire a tutte le AA.RR.SS. di avere una rappresentanza dei Gruppi di specializzazione, la cui costituzione rimane prerogativa della FNSI e la cui attività è da essa vigilata secondo le norma sindacali vigenti, è lasciata ad esse la determinazione del numero minimo di colleghe e colleghi iscritti al Sindacato per poter costituire un Gruppo regionale ovvero, per le regioni più piccole, la possibilità di nominare un Delegato che faccia da punto di riferimento per le colleghe e i colleghi interessati alle attività di specifiche specializzazioni. 

Le crescenti difficoltà a svolgere un’attività giornalistica per lungo tempo nel medesimo settore consigliano il superamento della norma secondo la quale si può essere iscritti a soltanto due Gruppi di specializzazione. 

Si chiede pertanto di consentire ai colleghi di iscriversi a tutti i Gruppi riconosciuti dal Sindacato.

A Bologna il 28 marzo seminario "L'immagine è la notizia?"



Seminario di Formazione

“L’immagine è la notizia? Aspetti etici e deontologici
 della fotografia ai tempi dei social network”
        
L’Ordine Giornalisti e la Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna
in collaborazione con Gus – Gruppo Uffici stampa ER
Giovedì 28 marzo 2019
Presso l’Auditorium Regione Emilia Romagna
Viale Aldo Moro, 18   BOLOGNA


9:00 – 9:30        Registrazione dei partecipanti
9:30 – 13:30         


Relazioni:
 
-  Web journalism. Come si legge una foto oggi
     Paolo Schianchi (Visual Marketing e Visual Design)
Dora Carapellese (giornalista intervista Schianchi)

                   - La foto ai tempi dei social. Diritti d’autore e le regole da rispettare
                   Roberto Piccinini (giornalista, Presidente Airf)

                   - La fotografia sul campo
                     Alessandro Ruggeri (fotoreporter)

   -  La deontologia, quali certezze e quali prospettive
Giovanni Rossi  (presidente Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna)



Numero partecipanti previsti 100.

EVENTO GRATUITO
Per l’evento sono riconosciuti 6 crediti formativi deontologici.