mercoledì 8 gennaio 2020

Dal 10 al 12 febbraio 2020 le elezioni INPGI con voto elettronico: tutte le informazioni


Elezioni Inpgi 2020: oltre 150 candidati



Alle ore 12:00 del 12 dicembre scorso è scaduto il termine previsto dallo Statuto per la presentazione delle candidature alle elezioni per il rinnovo degli Organi Collegiali dell’Inpgi.
Entro la scadenza indicata sono pervenute all’Istituto 166 candidature, numericamente così ripartite:
  • 94 per la rappresentanza regionale dei giornalisti attivi;
  • 14 per la rappresentanza nazionale dei giornalisti attivi e pensionati nell’ambito del Collegio sindacale;
  • 29 per la rappresentanza nazionale dei giornalisti pensionati nell’ambito del Consiglio generale;
  • 18 per la rappresentanza nazionale nel Comitato amministratore della Gestione Previdenziale Separata (Inpgi 2);
  • 11 per la rappresentanza nazionale nel Collegio sindacale dei giornalisti iscritti alla Gestione separata.


A norma di Statuto queste liste, unitamente ai certificati elettorali per il voto al Seggio e a una lettera della Presidente contenente le istruzioni di voto,
saranno inviate - a mezzo Raccomandata A.R. e PEC - a tutti gli elettori a partire dalla fine del mese di gennaio.


Le elezioni Inpgi si terranno, mediante utilizzo esclusivo del voto elettronico senza interruzione dalle ore 8.00 di lunedì 10 febbraio 2020 alle ore 22.00 di mercoledì 12 febbraio 2020.
Mentre, si potrà votare presso i seggi elettorali istituiti presso le singole Circoscrizioni, nei giorni di sabato 15 e domenica 16 febbraio 2020 dalle ore 10:00 alle ore 20:00.
Gli orari indicati si riferiscono all’ora italiana.


Si ricorda che tutte le informazioni sulle Elezioni Inpgi 2020, sono disponibili nell’apposita sezione del sito web dell’Istituto, al seguente 

link  (http://www.inpgi.it/?q=node/1624)

Di seguito si riportano tutte le liste dei candidati, suddivise per Organismi da eleggere:
  • Consiglio generale in rappresentanza dei giornalisti attivi (suddivisi per Circoscrizioni territoriali);
  • Collegio sindacale della Gestione sostitutiva dell’AGO (Collegio unico nazionale – attivi e pensionati Inpgi 1);
  • Consiglio generale in rappresentanza dei giornalisti pensionati (Collegio unico nazionale Inpgi 1);
  • Comitato amministratore della Gestione previdenziale separata (Collegio unico nazionale Inpgi 2);
  • Collegio Sindacale della Gestione previdenziale separata (Collegio unico nazionale Inpgi 2).

Files allegati: 


"Essere giornalisti oggi", seminario FPC a Bologna il 20 gennaio


Essere giornalisti oggi: fra media education, big data e gig economy. Media education (noi siamo media): Imparare a leggere, scrivere e comportarsi deontologicamente dopo essere nati o diventati digitali


 Bologna  20 gennaio 2020  Corsi FPC Crediti: 5 DEONTOLOGICI


ISCRIZIONI APERTE DAL 21 DICEMBRE 2019
L’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e la Fondazione dell’Ordine
in collaborazione con Lsdi (Libertà di stampa Diritto all’informazione) / digit
lunedì 20 gennaio 2020
presso Auditorium – Regione Emilia-Romagna
viale Aldo Moro, 18 – BOLOGNA
PROGRAMMA
9,00 – 9,30 Registrazione dei partecipanti
9,30 – 13,30 Relazioni:
·       Media education (noi siamo media): imparare a leggere, scrivere e comportarsi deontologicamente dopo essere nati o diventati digitali
Marco Renzi (giornalista, scrittore, presidente Lsdi)
Luca Corsato (data manager Osd data asset management)
Marco Dal Pozzo (ingegnere elettronico specializzato in Tlc, esperto di editoria e modelli sociali)

OBIETTIVI E COMPETENZE DA ACQUISIRE
·       educazione ai media nell’ambiente sociale iper complesso significa, non tanto e non solo, capire i mezzi di comunicazione e imparare ad usarli, quanto comprendere che siamo oramai tutti, nello stesso tempo: comunicatori e mezzi di comunicazione; e che nell’era dell’informazione, non sono le notizie a mancare, bensì mancano gli elementi utili per riuscire a distinguere i fatti, il vero dal falso, soprattutto il verosimile dal vero. Bisogna comprendere i rudimenti operativi della società dell’informazione, a partire da come si sta sui social, come si scrive un commento, come si interloquisce con le persone, come si cercano e si coltivano relazioni online
POSTI DISPONIBILI: 99
EVENTO GRATUITO


Seminario FPC "Fotografia e cittadinanza consapevole", il 17 gennaio a Bologna


Fotografia e cittadinanza consapevole: la formazione come base di una corretta interpretazione e fruizione delle immagini


 Bologna  17 gennaio 2020  Corsi FPC Crediti: 4 DEONTOLOGICI


ISCRIZIONI APERTE DAL 18 DICEMBRE 2019
L’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e la Fondazione dell’Ordine
in collaborazione con AIRF Associazione Italiana Reporters Fotografi
venerdì 17 gennaio 2020
presso Sala Marco Biagi – Complesso del Baraccano – Quartiere Santo Stefano
via Santo Stefano, 119 – BOLOGNA
PROGRAMMA
17,00 – 17,30 Registrazione dei partecipanti
17,30 – 20,00 Relazione:
·       Fotografia e cittadinanza consapevole: la formazione come base di una corretta interpretazione e fruizione delle immagini
Marco Capovilla (fotogiornalista)

OBIETTIVI E COMPETENZE DA ACQUISIRE
·       Il seminario verte su tematiche legate all’etica dell’immagine, partendo dalla centralità della formazione come base imprescindibile per la costruzione di una consapevolezza fotografica e per la maturazione di un proprio linguaggio nella comunicazione visiva
POSTI DISPONIBILI: 40
EVENTO GRATUITO





Seminario FPC sul contratto giornalistico a Bologna il 17 gennaio





Il contratto: come cambia il lavoro giornalistico


 Bologna  17 gennaio 2020  Corsi FPC Crediti: 4


ISCRIZIONI APERTE DAL 18 DICEMBRE 2019
L’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e la Fondazione dell’Ordine
in collaborazione con ASER (Associazione Stampa Emilia-Romagna)
venerdì 17 gennaio 2020
presso Auditorium – Regione Emilia-Romagna
viale Aldo Moro, 18 – BOLOGNA
PROGRAMMA
9,00 – 9,30 Registrazione dei partecipanti
9,30 – 13,30 Relazioni:
·       L’organizzazione sindacale dei giornalisti
·       I contratti collettivi di lavoro giornalistico
Giancarlo Tartaglia (direttore Fnsi)

·       L’Istituto di previdenza dei giornalisti (Inpgi) e il Fondo Pensione Complementare
Marco Gardenghi (giornalista, vice fiduciario Inpgi per l’Emilia-Romagna)

·       L’assistenza sanitaria di categoria (Casagit)
Claudio Cumani (giornalista, fiduciario Casagit per l’Emilia-Romagna)

OBIETTIVI E COMPETENZE DA ACQUISIRE
·       l’obiettivo del seminario è rinfrescare la conoscenza dei principali aspetti dei contratti di lavoro giornalistico per aumentare la consapevolezza dei colleghi sui diritti, oltre che sui doveri, della professione anche di fronte ai sempre più frequenti contenziosi con gli editori
POSTI DISPONIBILI: 99
EVENTO GRATUITO
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Normare il mondo degli uffici stampa privati, sollecitazione al governo



INPGI Notizie

  IL GOVERNO INTERVENGA PRESTO PER REGOLAMENTARE IL MONDO DEGLI UFFICI STAMPA PRIVATI

Sollecitazione  di Paola Scarsi del direttivo GUS Lazio e del CNOG 



Gli uffici stampa privati che fanno capo al Gus (Giornalisti uffici stampa) rivendicano il riconoscimento formale del loro lavoro come giornalistico e la conseguente apertura al loro ingresso in Inpgi. Si tratta “di una vastissima platea di giornalisti il cui lavoro, complice un vuoto normativo, non è riconosciuto come giornalistico e che non possono accedere all’Inpgi” afferma Paola Scarsi del consiglio direttivo Gus Lazio

“Nel settore pubblico quest’attività è riservata agli iscritti all’Ordine. Nel privato è affidata al “Far West”, con tutte le conseguenze legate a fake news, assenza di deontologia, errori, comunicazioni inesatte o volutamente falsate: e non si può neppure invocare l’esercizio della professione abusiva – sottolinea -.

Tutti oggi possono lavorare come Uffici Stampa privati. Una stortura cui il legislatore deve porre rimedio”.

Lo stesso Ordine dei giornalisti, di cui Scarsi è stata Consigliere nazionale, “segnala l’assenza di norme per il comparto degli uffici stampa privati. Ciò rende tra l’altro impossibile sanzionare l’abuso della professione che, per gli uffici stampa privati come già avviene per quelli pubblici, dovrebbe essere svolta esclusivamente dagli iscritti all’Ordine, con tutte le garanzie di professionalità, rispetto della deontologia e aggiornamento formativo che ciò comporta.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti auspica che il legislatore intervenga per colmare il vuoto normativo sopra evidenziato, a tutela della professione dei propri iscritti e del diritto dei cittadini di essere informati in maniera corretta”.

30 dicembre 2019

Parte a gennaio il cantiere "Editoria 5.0. Martella spiega la riforma del settore








Martella: da gennaio via al cantiere ‘Editoria 5.0’. 
Serve riforma organica per il settore, che coinvolga tutte le parti
31/12/2019

“Il sistema editoriale attraversa, da almeno un decennio, una crisi profonda e per molti versi inedita, per natura e dimensione. È una crisi sistemica e strutturale, alla quale sarà possibile dare risposta non solo adottando misure urgenti, che pure sono indispensabili, ma anche e soprattutto individuando un nuovo paradigma d’intervento, che orienti stabilmente ed efficacemente le politiche di sostegno per i prossimi anni”. Ad affermarlo è il sottosegretario all’editoria Andrea Martella, in un intervento pubblicato sul Sole 24 Ore, in cui fa una sintesi dei passi fatti finora dal Governo per il settore, indicando poi le mosse future. Ecco in sintesi alcuni passaggi.
La legge di Bilancio – “(…) la legge di bilancio ha introdotto un primo e importante pacchetto di misure urgenti per il settore editoriale, al quale nei prossimi mesi farà seguito un organico intervento legislativo di riforma di tutti gli strumenti, diretti e indiretti, di pubblico sostegno all’editoria, che abbiamo chiamato ‘Editoria 5.0′”, scrive il sottosegretario elencando poi alcuni elementi contenuti nella manovra, come il “congelamento” nel 2020 “della riduzione dei finanziamenti all’editoria”. Tra le altre misure lo stanziamento di 20 milioni di euro l’anno per promuovere la lettura di quotidiani nelle scuole, l’estensione “all’acquisto di quotidiani il bonus cultura per i diciottenni”, o la conferma e l’estensione del tax credit per le edicole.
Martella si sofferma poi sulla norma che riguarda i prepensionamenti per giornalisti e poligrafici. “Lo abbiamo fatto per incentivare il mantenimento in attività delle imprese editrici e stampatrici che investono per ristrutturarsi”, scrive. “Rivendichiamo di aver portato stabilmente al 50% – il rapporto era di tre a uno – la quota minima di turnover del personale: dal 2020 (…) ogni due uscite di giornalisti dovrà essere assicurata almeno una nuova assunzione, con priorità per gli under 35 e per i precari storici delle stesse imprese e di quelle dello stesso gruppo”. Sulla possibilità di assumere giovani non giornalisti, “ma con profili coerenti con gli obiettivi di rilancio o funzionali alla conversione digitale”, Martella scrive: “nessuna unilaterale imposizione e soprattutto nessuno svilimento della professione giornalistica”.
Inpgi – Evitato il commissariamento con il decreto ‘Milleproroghe’, Martella richiamando quanto detto da Conte durante la conferenza di fine anno, ricorda la prossima attivazione di “un tavolo tecnico con tutte le amministrazioni interessate”.
Equo compenso – Martella ribadisce l’intenzione di arrivare “presto alla definizione di un nuovo quadro di regole, idoneo a contrastare abusi e sfruttamento, per i professionisti dell’informazione”.
Cantiere Editoria 5.0 – “È una sfida “di filiera” che coinvolge tanti segmenti. Per vincerla serve una visione d’insieme, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati: i giornalisti, gli editori, gli stampatori, i distributori, le edicole, i lettori (…). E’ proprio a partire dal lavoro fatto in questi tre mesi che fin da gennaio avvieremo – con il più ampio coinvolgimento delle parti – il cantiere di “Editoria 5.0”, aggiunge il sottosegretario.“Una riforma è ormai indispensabile. L’intervento pubblico a sostegno dell’editoria e del sistema dell’informazione è non solo giustificato, ma addirittura “imposto” al legislatore per il rispetto del pluralismo (…) Saremo chiamati anche a definire le regole per l’affidamento dei servizi di informazione primaria alle agenzie di stampa, in vista delle scadenze del 2020, e a dare al settore una nuova cornice di regole compatibile con la disciplina europea. E le sfide che affronteremo riguardano anche il rapporto con il web, con gli over the top, con gli algoritmi: tutti temi che si intersecano con il recepimento della nuova direttiva comunitaria sul copyright”, conclude.    
(Primaonline)